Cartoon Club 2015: Video-rubrica Apertura delle Mostre del fumetto


Cartoon Club inaugura le mostre dedicate ai grandi del fumetto

nell’Ala Nuova del Museo della Città di Rimini, sabato 11 luglio alle 17 (sala degli Arazzi).

Le mostre, allestite in prestigiosi edifici del centro storico di Rimini, sposano entertainment e cultura. Presentano percorsi che accompagnano il pubblico ad approfondire la conoscenza di temi, personaggi, autori, opere, trend: tutti rigorosamente parte del mondo del Fumetto e del Cinema d’Animazione.

Durante le scorse edizioni di Cartoon Club sono state organizzate mostre su Diabolik, Tex, Dylan Dog, il cinema di supereroi, il fumetto giapponese in Italia, il “fenomeno” graphic novel, Sergio Bonelli, Pierluigi De Mas, Stefano Ricci, Fusako Yusaki, Lorenzo Mattotti, Hugo Pratt, Bruno Bozzetto, Luciano Bottaro e tantissimi altri.

Ecco le mostre per l’edizione 2015:

GIUSEPPE LAGANA’
Sogni di tutti i colori e Cartoons
Museo della Città – Sala Bacheche. Rimini . 4-26 luglio 2015

LAGANA

Giuseppe Maurizio Laganà è uno degli autori più eclettici e “animati” dell’immaginario disegnato italiano. Collaboratore di lunga data di Bruno Bozzetto, ha contribuito con vari apporti creativi (animatore, autore di scenografie, art director) ai tre storici lungometraggi realizzati da Bozzetto: “West and Soda”, “Vip-Mio fratello superuomo” e “Allegro non troppo”.
Come autore di animazione a tutto tondo ha firmato da regista cortometraggi indipendenti, videoclip, sigle, serie e TV movie: fra gli altri “Pixnocchio”, “l’om salbagd”, “Buongiorno Italia”, due episodi de “I Cartoni dello Zecchino d’Oro”, “Sandokan 2″, “L’ultimo dei Mohicani”, “Fahrat”, “Kim”, la serie animata di “Lupo Alberto” e pure “Spaghetti Family” ideata da Bozzetto, premiata nel 2003 al Festival Cartoons on the Bay come migliore serie d¹animazione family.

Più recentemente ha diretto i lungometraggi a co-produzione internazionale “Felix-Il coniglietto giramondo” e “Felix il coniglietto e la Macchina del tempo”. Fra i suoi lavori recenti ancora inediti le serie TV “Moose” e “L’isola del tesoro”, prossime al debutto sulle reti Rai.

Parallelamente, nel corso della sua carriera Laganà è stato anche attivissimo come illustratore e fumettista, dimostrando una speciale sensibilità verso il mondo dei bambini espressa soprattutto in libri illustrati e sulle pagine de “Il Corriere dei Piccoli”. Un percorso ricco anche di lavori pubblicitari e di fumetti per il pubblico adulto pubblicati da riviste come “Linus” e altre testate.

Federico Fiecconi

Seicento volte Zagor
55 anni di avventure dello  “Spirito con la Scure”
Mostra espositiva, Centro Commerciale Le Befane. Rimini. 4-26 luglio 2015

ZAGOR

Nei primi giorni di luglio 2015, esce nelle edicole per la Sergio Bonelli Editore il seicentesimo episodio di Zagor “Il giorno dell’invasione”. Tutto a colori come da tradizione della Casa Editrice. Questo numero festeggia cinquantacinque anni di ininterrotta vita editoriale seconda solo al decano Tex Willer. Una infinita serie di avventure che hanno saputo coinvolgere più generazioni di lettori. Zagor festeggia a Rimini in occasione di Cartoon Club – Riminicomix i suoi “primi” 600 albi. Il festival internazionale del cinema di animazione e del fumetto, omaggia questo straordinario risultato non solo editoriale, con questa importante mostra dedicata allo Spirito con la Scure. Copertine storiche e tavole a fumetti, ripercorrono la lunga epopea del personaggio e del suo pard Cico, il panciuto messicano, nella lussureggiante Darkwood, foresta di fantasia dell’America di prima metà dell’Ottocento. Indiani, ladri e cattivi come il prof. Hellingen, simpatici comprimari come Bat Batterton, donne affascinanti quanto pericolose come Ylenia Vargas, pistoleri e vampiri, indiani e romantici cercatori di tesori come Digging Bill. E con un importante incontro con gli autori aperto al pubblico e a tutti i suoi fans, presso la Palazzina Roma, piazzale Federico Fellini, Marina Centro di Rimini. Sabato 18 luglio, alle ore 19:15, intitolato “Zagor Day, 600 avventure ed oltre, dello “Spirito con la Scure”. Incontro con: Gallieno Ferri (disegnatore), Moreno Burattini (sceneggiatore, curatore della serie), Marco Verni (disegnatore), Gianni Sedioli (disegnatore). In oltre mezzo secolo di avventure, Zagor ha saputo miscelare con garbo l’azione e la fantasia, l’horror e il giallo, il tutto mixato all’umorismo tipico dell’indimenticabile suo creatore Sergio Bonelli, che in quegli anni si firmava, Guido Nolitta. Dal tratto dinamico di Gallieno Ferri il suo creatore grafico e di tanti bravi autori che compongono ancora oggi lo staff cretivo del personaggio. La mostra è accompagnata da un albo inedito realizzato per l’occasione con la preziosa collaborazione della Sergio Bonelli Editore intitolato “Streghe e Tesori”, dato in omaggio ai frequentatori del Centro Commerciale Le Befane. Sempre presso Il Centro, domenica 5 Luglio 2015, alle ore 17:00, gli autori di Zagor saranno a disposizione del pubblico per autografi e disegni.

NADIR QUINTO
La Parola nel Segno
Museo della Città – Ala nuova. Rimini . 11-26 luglio 2015

NADIR

Nadir Quinto, un Mago della perfezione.

Uno che si chiama Nadir non poteva che venire dal mondo delle favole. Un regno fatto di sogni e di magia. Se la vediamo così, allora è più facile capire come il pittore Nadir abbia ricevuto un dono unico che gli ha permesso di diventare ben presto Mago dello Stile, mettendo la sua arte al servizio dei pionieri dell’editoria popolare italiana prima, e delle più importanti case editrici europee dopo. E capire come l’uomo Nadir abbia incontrato sulla sua strada una Fata, che ha condiviso con lui non solo la vita coniugale, ma anche quella professionale. E, infine, come dalla loro unione siano scaturite le più belle pagine del fumetto italiano, disegnate da lui e letterate da lei, e siano nate due figlie che hanno ereditato e a loro volta trasmesso a una nuova generazione un’arte, una bellezza e un’eleganza che davvero sembrano venire da un mondo incantato. Ma che invece sono quelle reali di Nadir ed Enza. Gli inizi artistici di Nadir Quinto hanno tutte le caratteristiche del sogno premonitore. Appena ventenne l’editore Mario Conte lo fa esordire sulle pagine dei Romanzi del Cigno, quando, con un cambio epocale di politiche editoriali, la testata abbandona la narrativa per votarsi al fumetto. Il personaggio che gli viene affidato è l’Arciere Nero, autarchica versione di Robin Hood scritta da Cesare Solini. Vent’anni dopo Nadir si affermerà sul mercato internazionale disegnando proprio le storie originali dell’eroe di Sherwood per l’inglese Amalgamated Press. Ancora di premonizione si può parlare, perché Conte gli commissiona l’intera collana de Le Più Belle Fiabe, facendolo così cimentare con un genere di cui sarà maestro del segno e del colore pubblicando rassicuranti illustrazioni a tema per oltre quarant’anni in Italia e all’estero. Anche la vita privata di Nadir Quinto ed Enza Pecchi è per i lettori un po’ sogno un po’ magica realtà. I due, ribattezzati Amos e Lorenza, da una parte prestano i loro volti per illustrare racconti e fotoromanzi, dall’altra vedono spesso pubblicate le loro foto, sia quelle del matrimonio sia quelle al tavolo di lavoro, a volte anche con la piccola Diana, sulle pagine di importanti rotocalchi. Sono le stesse pagine di Grazia,Domenica del Corriere o Bolero che ospitano le illustrazioni a mezzatinta di Nadir, ancora incerto tra l’illustrazione e i fumetti avventurosi dell’Ispettore Burke o dell’Albo dell’Intrepido e quelli comici di Tonino e Gelsomina o di Zampanò. Per nostra fortuna, questa incertezza lo accompagnerà per tutta la vita permettendoci di apprezzare sia le sue spettacolari tavole a fumetti sia le sue coinvolgenti illustrazioni. Dagli anni Cinquanta ai Novanta non c’è che l’imbarazzo della scelta: basta sfogliare le pagine del Corriere dei Piccoli, del Giornalino, del Corriere dei Ragazzi o del CorrierBoy o i volumi editi da Fleetway, Mondadori, Paravia e Principato per godere dell’arte di un Mago della perfezione.

Gianni Bono

NEL MEZZO DEL CAMMIN D’UNA VIGNETTA
Dante a fumetti: il sommo poeta e la “Divina commedia” nelle nuvole parlanti di tutto il mondo.
Omaggio a Dante Alighieri a 750 anni dalla nascita.
Museo della Città –  Sala Maniche. Rimini . 4-26 luglio 2015

DANTE

Il Festival Cartoon Club si muove sulle tracce della Divina Commedia, andando a scoprire le opere di numerosi artisti italiani e stranieri che si sono ispirati al capolavoro poetico di Dante e lo hanno illustrato “rileggendo” o reinventando ex novo l’appassionante viaggio nei mondi dell’oltretomba. Sono oltre 100 i fumetti di tutto il mondo che omaggiano l’Aligheri e il suo capolavoro. Un’ampia esposizione di opere a fumetti, provenienti da tutto il mondo, per la maggior parte veri e propri inediti, con tavole originali, pezzi “storici” che stanno a dimostrare come il rapporto tra il fumetto e il Sommo Poeta sia tutt’oggi ben saldo. In occasione della ricorrenza dei 750 anni dalla nascita di Dante (Firenze, 1265), il festival offre al pubblico la possibilità di vedere riunite le opere d’innumerevoli artisti e illustratori che nel corso del tempo si sono ispirati alla Divina Commediae si sono misurati con le cosmogonie ed i personaggi del viaggio allegorico/didascalico nei mondi dell’aldilà percorso e descritto da Dante.  La mostra (una prima edizione di questa esposizione fu realizzata nel 2004 e il lavoro di aggiornamento non si è mai interrotto) s’inscrive – con una cifra iconografica assai specifica e vivace – all’interno di tale filone. La produzione ispirata alla Commedia continua, infatti nei secoli ad essere elemento vivo di attenzione a testimonianza dell’indubbia capacità di Dante di parlare attraverso il tempo a uomini e donne, a ragazzi ed adulti di epoche successive.

FAVOLE DI VENEZIA
Esposizione di tavole originali di autori che hanno collaborato con Hugo Pratt.
Venezia – Rimini – 2015
Museo della Città –  Ala Moderna. Rimini . 11-26 luglio 2015

VENEZIA

Hugo Pratt, Rimini e Venezia. Le due città italiane che hanno in qualche modo inciso nella vita di Hugo. La prima gli ha dato i natali. Poi, l’immediato trasferimento a Venezia, dove passerà la prima infanzia per poi andare, con il padre, in altri luoghi lontani. Il destino ha sempre giocato un ruolo incredibilmente significativo, importante, in alcuni casi drammatico, nella vita di questo grande autore internazionale. Cultura, passione e accadimenti hanno inciso profondamente sul pensiero narrativo, sia testuale che grafico, di Pratt. Dopo una parentesi etiopica che inciderà fortemente anche nella struttura di alcuni suoi romanzi a divenire, o graphic novel, come oggi denominati, Hugo ritorna a Venezia, nella crepuscolare città lagunare dove meglio trova ispirazioni per i suoi racconti. A differenza di altri grandi narratori come Salgari o Verne, che poco o nulla hanno viaggiato, Hugo è un viaggiatore, abituato fin dall’infanzia agli spostamenti che farà quasi continuamente, per tutta la sua vita, senza mai separarsi da matite, colori, penne, acquarelli, carta, e quant’altro gli servisse per disegnare e realizzare le sue immagini. I suoi appunti grafici diventeranno poi le storie, i personaggi, gli uomini e le donne, delle sue narrazioni. Le donne, altro punto fermo e importante, nella sua vita. Approfittando del suo fascino e della sua vasta cultura, della conoscenza di varie lingue e altrettanti dialetti, Hugo diventa un rubacuori impenitente, con la complice collaborazione fascinosa di Corto Maltese, il suo personaggio principe, anche lui famoso nel mondo.

Venezia oggi gli offre un tributo, nel ventennale della sua scomparsa, con l’esposizione di schizzi, disegni, tavole e opere che lo ricordano, sul filo della memoria artistica di autori che con lui hanno collaborato, che a lui si sono ispirati, che hanno fatto della “scuola veneziana” uno dei più incredibili contenitori artistici che il mondo del fumetto abbia conosciuto. Stelio Fenzo ha portato avanti dopo l’incipit di Hugo personaggi straordinari come L’Ombra, Kiwi e Capitan Cormorant, poi ribattezzato Capitan Moko. Guido Fuga ha realizzato su richiesta di Pratt tutti gli automezzi, i treni, gli aerei, le autoblinde i carrarmati dentro le tavole di Corto Maltese e de Gli scorpioni del deserto. Hugo amava la precisione di questi mezzi, che arricchivano per incredibile fedeltà le sue opere, diventando non semplici accessori, ma in alcuni casi protagonisti silenti. Lele Vianello ha completato in vari periodi e momenti della sua lunga collaborazione le tavole realizzate da Pratt, e con lui ha portato a termine svariati progetti, prima di intraprendere la carriera di autore. Ivo Pavone ha vissuto con Pratt l’avventura argentina, collaborando alla realizzazione del Sergente Kirk. Stefano Babini ha vissuto con Hugo a Losanna, ricevendo dal Maestro di Malamocco un incredibile imprinting artistico, raccontato poi fedelmente nel suo graphic novel Non è stato un Pic Nic!. Milo Manara che sui testi di Hugo ha realizzato due straordinari romanzi, Tutto ricominciò con un’estate Indiana ed El Gaucho, fondamentali nel suo percorso artistico. Paolo Cossi, che ha realizzato una suggestiva biografia a fumetti di Hugo Pratt. Questi, sotto la direzione dello stesso Stelio Fenzo, hanno dato vita alla mostra “Favole di Venezia” presso il Centro Polymnia, a Mestre – Venezia – dal 30 maggio a 14 giugno, con il patrocinio del comune di Venezia e la collaborazione dell’Associazione Rosso Veneziano in Terraferma, della fumetteria Super Gulp, delle Edizioni Voilier e del Cartoon Club/Riminicomix, Festival Internazionale del Cinema di Animazione, del Fumetto e dei Games, che nel mese di Luglio dal 11 al 26, porterà questa esposizione a Rimini ricordando, con questo gemellaggio l’opera di Hugo Pratt, presso l’Ala Moderna del Museo della Città, via Tonini 1, Rimini Centro Storico, unitamente alla nuova edizione del Pratt Day 2.0 che vede la reunion di tutti questi straordinari artisti.

DON CAMILLO A FUMETTI
La grandezza del Mondo Piccolo di Giovannino Guareschi.
FAR – Fabbrica Arte Rimini – Primo piano
Piazza Cavour, Centro Storico
4-26 luglio 2015

DANTE

Sono una delle coppie più litigiose della storia italiana. Da una parte il vulcanico prete, dall’altra il comunista, entrambi uomini veri di una provincia che prima ancora di essere l’emblema della politica tra cattolici e Pci, sono simbolo di una sfida umana che rappresenta magistralmente l’Italia del dopoguerra e persino di più.

Don Camillo e Peppone, il prete e il sindaco creati dalla penna di Giovannino Guareschi, hanno fatto ridere e commuovere (e continuano a farlo) milioni di persone, prima grazie alla saga letteraria, successivamente attraverso i film di grande successo. Oggi don Camillo e Peppone se le danno anche a fumetti.

E lo fanno in grande stile. A colmare la lacuna ci ha pensato ReNoir Comics: la casa editricemilanese con l’appoggio degli eredi dello scrittore emiliano coi baffi, si è impegnata in un originale progetto, trasporre in letteratura disegnata gli straordinari racconti che la vivida penna di Guareschi ha scritto tra il 1946 e il 1966 protagonisti il vulcanico sacerdote e il sindaco comunista in perenne contrasto. Le due icone dell’Italia del dopoguerra approdano dunque alla pagina disegnata, in bianco e nero, come nei film, ma addirittura più fedeli all’originale del piccolo schermo.

In ordine cronologico i racconti originali di Guareschi vengono adattati – da un nutrito staff di autori e disegnatori, in primis lo sceneggiatore Davide Barzi (autore ormai di casa al Cartoon Club) e i disegnatori Sergio Gerasi, Ennio Bufi ed Elena Pianta – in brevi storie a fumetti, anche grazie a un’attenta e mai pedante ricostruzione storica. Ogni volume della serie raccoglie nove racconti dedicati alla saga di don Camillo e Peppone e due relativi al Mondo piccolo e ai suoi personaggi per così dire “secondari”, accompagnati da interessanti dossier.

Dicevamo che don Camillo e Peppone se le danno anche a fumetti, e di santa ragione. Indro Montanelli sosteneva che Guareschi, con la saga del prete irascibile e del sindaco comunista, ci ha raccontato magistralmente l’Italia del dopoguerra. Probabilmente i personaggi di Guareschi rappresentano molto più dell’Italia di quegli anni. Questa mostra prova a confermarlo. I sentimenti e le passioni di cui sono portatori sono universali, e affascinano ancora oggi che quell’Italia non c’è più. A lungo ingiustamente sottovalutato dalla critica, Guareschi soprattutto con don Camillo e Peppone ha saputo far ridere e far piangere milioni di persone, “e quando uno fa ridere e fa piangere – è la sintesi magistrale di Michele Brembilla – tocca tutte le corde dell’umano”.

All’inaugurazione sono presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Rimini Massimo Pulini, il direttore artistico di Cartoon Club Sabrina Zanetti, e il direttore di Riminicoomix Egisto Quinti Seriacopi.

Le mostre al Museo della Città, Ala Nuova via Tonini 1, rimarranno allestite fino al 16 agosto con orario: martedì e giovedì 10/12,30 – 14/23, mercoledì, venerdì, sabato 14/23, domenica e festivi 17/23. Lunedì chiuso.

Guarda il video, regia Pj Gambioli prod. Janas Tv per Cartoon Club 2015

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