Le sculture fatte con il catò


Il nostro video-racconto oggi ha come protagonista una tradizione davvero unica,

praticata ancora oggi da poche famiglie del paese di Bono (Goceano). Si tratta della preparazione della tipica Scultura di Catò nella forma di torta nuziale o di chiesa campestre.

La lavorazione di questo straordinario dolce è solitamente tramandata di generazione in generazione, come ci racconta l’erede di quest’arte, Michela Demontis. Si parte innanzitutto con la preparazione delle mandorle che un tempo venivano rigorosamente pulite e tagliate a mano, mentre oggi si possono acquistare già pronte per l’uso.

Si versa dello zucchero in un tegame e si procede al suo scioglimento. Al composto si aggiungono una scorza di arancia precedentemente macinata e le mandorle.Si gira energicamente fino ad ottenere un composto malleabile, facendo bene attenzione a non tostare troppo le mandorle.

Questo impasto viene versato fintanto fumante sul tavolo. Con destrezza si procede col girare il composto tante volte è necessario per poi appiattirlo con un mattarello. Una volta ottenuta la sfoglia di catò, si prendono delle formine precedentemente preparate. Le forme dovranno comporre la scultura e solitamente per crearle si usa un ritaglio di cartoncino o di carta stagnola. L’artigiana in questo caso ha scelto di creare una Chiesa di Catò da consegnare quale offertorio per le prime Comunioni.

Procede con il ritaglio delle forme che raffreddandosi s’irrigidiscono velocemente. La difficoltà del lavorare questo dolce è innanzitutto la manipolazione di un prodotto che raggiunge temperature eccessive ma che al contempo si raffredda velocemente. Occorre essere molto veloci e pratiche nell’esecuzione. Non è un dolce che si può lavorare da soli. Questo perché le mandorle devono essere cucinate in porzioni necessarie alla creazione della forma. Perciò mentre una lavora sulle forme, l’altra si preoccupa della cottura del dolce.

Una volta creati tutti i pezzi, si procede con la fase della composizione. Qui ci vuole una certa maestria nell’unire tutti i pezzi utilizzando lo zucchero fuso. Lentamente Michela compone la sua Chiesa campestre, arricchendola infine con piacevoli decorazioni di fiori di zucchero.

Il Catò sotto forma di scultura è un dolce che solitamente viene realizzato per cerimonie importanti. Non a caso prende la forma di elaborata torta nuziale capace di raggiungere l’altezza di tre o quattro piani.

Una produzione Ass.ne Culturale Janas per Janas Tv. Regia Pj Gambioli

Fai click sull’immagine e buona visione!

CATO

 

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